Stamattina mi sono ritrovata a rileggere una pagina di Girolamo Savonarola che mi ha fatto sorridere e riflettere. Savonarola è vissuto al tempo dei Medici a Firenze e, già che lui era nato a Ferrara, stava antipatico a molti a partire dalla sua cadenza emiliana. Era un frate domenicano, ma la storia si è sempre ben guardata dal tramandarcelo come fra' Girolamo. La sua figura è legata anzitutto alla storia politica: la reazione anti-medicea a Firenze in occasione della discesa di Carlo VIII nel 1494 e l'instaurazione di una repubblica. Argomentazioni di oltre cinquecento anni fa risuonano oggi attualissime e lucide. Come se Savonarola fosse tra noi e vedesse cosa sta capitando. Ti rassicuro subito: fu scomunicato, impiccato e poi messo al rogo. L'argomentazione della chiesa fu che "predicava cose nove". Io so che era innamorato della democrazia e della pulizia morale. Perciò fece la fine che fece. Eretico. Direi quindi che è un uomo il cui pensiero è da prendere in considerazione.
Gli ultimi appunti di Josè Saramago
"Penso che nella società attuale ci manchi la filosofia. Filosofia come spazio, luogo, metodo di riflessione, che può anche non avere un obiettivo determinato, come la scienza che invece procede per soddisfare i suoi obiettivi. Ci manca la riflessione, pensare, necessitiamo del lavoro di pensare e mi sembra che, senza idee, non andiamo da nessuna parte." Gli ultimi appunti di Josè Saramago
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martedì 22 giugno 2010
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