Gli ultimi appunti di Josè Saramago

"Penso che nella società attuale ci manchi la filosofia. Filosofia come spazio, luogo, metodo di riflessione, che può anche non avere un obiettivo determinato, come la scienza che invece procede per soddisfare i suoi obiettivi. Ci manca la riflessione, pensare, necessitiamo del lavoro di pensare e mi sembra che, senza idee, non andiamo da nessuna parte." Gli ultimi appunti di Josè Saramago

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mercoledì 4 agosto 2010

LA PAROLA CHE CREA: LA SCRITTURA CREATIVA

"La parola che crea" s'intitola il mio blog. E c'è un motivo ben preciso per cui ho deciso di chiamarlo così. Amo la lingua italiana, non ne faccio mistero. Così come ho rispetto per tutte le lingue esistenti al mondo. Mi lascio coinvolgere, affascinare, nutrire dalle lingue, perchè son convinta che risiede nella lingua la nostra identità più profonda. La lingua è ciò che racconta la nostra essenza. La lingua madre è la nostra anima. "Più lingue sai, più anime hai." - mi disse tanto tempo fa un docente di Storia del teatro.

mercoledì 23 giugno 2010

IMPRESA 2.0: IL FUTURO E' NELLE PROPRIE RADICI*

"Io mi trovo a rappresentare un raggruppamento trasversale di circa 2000 persone che sono accomunate da due principali fattori: l'essere imprenditori artigiani e l'essere giovani, un fatto quest'ultimo, non solo anagrafico ma che implica profonde sintonie culturali e sociali.

martedì 22 giugno 2010

SAVONAROLA, IL TIRANNO E IL MARKETING

Stamattina mi sono ritrovata a rileggere una pagina di Girolamo Savonarola che mi ha fatto sorridere e riflettere. Savonarola è vissuto al tempo dei Medici a Firenze e, già che lui era nato a Ferrara, stava antipatico a molti a partire dalla sua cadenza emiliana. Era un frate domenicano, ma la storia si è sempre ben guardata dal tramandarcelo come fra' Girolamo.  La sua figura è legata anzitutto alla storia politica: la reazione anti-medicea a Firenze in occasione della discesa di Carlo VIII nel 1494 e l'instaurazione di una repubblica. Argomentazioni di oltre cinquecento anni fa  risuonano oggi attualissime e lucide. Come se Savonarola fosse tra noi e vedesse cosa sta capitando. Ti rassicuro subito: fu scomunicato, impiccato e poi messo al rogo. L'argomentazione della chiesa fu che "predicava cose nove". Io so che era innamorato della democrazia e della pulizia morale. Perciò fece  la fine che fece. Eretico. Direi quindi che è un uomo il cui pensiero è da prendere in considerazione. 

lunedì 21 giugno 2010

Il fine giustifica i mezzi?

Si attribuisce a Niccolò Machiavelli la fatidica frase "Il fine giustifica i mezzi." Lui non l'ha mai pronunciata, ma evidentemente la sostanza dei suoi discorsi era questa. Che sta a significare che la politica è amorale. Ciò che conta, egli sosteneva, nella condotta di un capo di Stato è il fine e il raggiungimento del fine rende lecite delle azioni, anche se queste non sono in linea con un codice morale. Ma, purchè la suprema lex sia la Salus rei publicae, all'uomo di Stato ogni cosa è permessa.

venerdì 18 giugno 2010

JOSE SARAMAGO: CALATE IL SIPARIO, IL MAESTRO E' ANDATO VIA


"Non vedo quale altro nome potrei dargli. Una cosa pericolosamente simile a un essere umano, una cosa che dà feste, organizza orge e comanda un paese chiamato Italia. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte del paese di Verdi se un vomito profondo non riesce a strapparlo dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per corrodergli le vene e distruggere il cuore di una delle più ricche culture europee." (da La cosa Berlusconi, El País, 7 giugno 2009; citato ne il manifesto, 8 giugno 2009, p. 2)