Gli ultimi appunti di Josè Saramago

"Penso che nella società attuale ci manchi la filosofia. Filosofia come spazio, luogo, metodo di riflessione, che può anche non avere un obiettivo determinato, come la scienza che invece procede per soddisfare i suoi obiettivi. Ci manca la riflessione, pensare, necessitiamo del lavoro di pensare e mi sembra che, senza idee, non andiamo da nessuna parte." Gli ultimi appunti di Josè Saramago

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domenica 15 maggio 2011

Er porco e er somaro


Come è nello stile zen, mi limiterò a parlare con i fatti, o con i fatti, realizzare stupendi manicaretti da regalare ad amici e simpatizzanti.

Se mi è concesso, o anche se non lo fosse, vi piazzo un koan zen dalle dubbie origini come anticipazione del seguente video: "Se vuoi raggiungere l’essenza, non domandare con una domanda




Cosa ha creato la parola questa volta? A mio avviso, registi cinematografici trarranno spunto da questo “vento del Maghreb” per qualche reality, oppure l’Enel ne farà uno slogan per nuove pale eoliche? Qualsiasi cosa abbia creato, è.

Per seguire tutte le vicende, si può andare in Sardegna, certamente, o più comodamente da casa si può seguire:

http://www.movimentopastorisardi.org/

http://www.youtube.com/results?search_query=movimento+pastori+sardi&aq=f

E prima di salutarvi, per grandi e piccini, donne e bambini, Trilussa:

ER PORCO E ER SOMARO

Una mattina un povero Somaro,

ner vede un Porco amico annà ar macello,

sbottò in un pianto e disse: - Addio, fratello:

nun se vedremo più, nun c'è riparo!

- Bisogna esse filosofo, bisogna:

- je disse er Porco - via, nun fa lo scemo,

ché forse un giorno se ritroveremo

in quarche mortadella de Bologna!

lunedì 9 maggio 2011

La via del valore


Un musicista deve fare musica, un pittore deve dipingere, un poeta deve scrivere, se vogliono essere davvero in pace con se stessi.
A. Maslow

domenica 8 maggio 2011

Il miglior soldato non attacca


Il miglior soldato non attacca. Il combattente più valido riporta la vittoria senza ricorrere alla violenza. I massimi conquistatori vincono senza lotta. Il capo di maggior successo guida senza imporre dettami. E' quella che si chiama non aggressività intelligente, ed è così che si esercita il dominio sugli uomini.
Lao Tzu, Tao Teh King

sabato 7 maggio 2011

L'adulterio


Fra lei che se strappava li capelli
e io che nun trovavo li carzoni...
Che momenti terribbili sò quelli!
Trilussa

Fede

Quando camminiamo fino al limite di tutta la 
luce che abbiamo,
e facciamo un passo nell'oscurità
dell'ignoto,
dobbiamo credere che una di queste due
cose accada:
ci sarà qualcosa di solido per noi
su cui rimanere in piedi,
o ci verrrà insegnato 
a volare.
Patrick Overton

venerdì 6 maggio 2011

E allora perchè la gente non si ribella?

Perchè costa troppo. Chi prende l'iniziativa di cambiare l'ordine delle cose rischia di pagarlo carissimo.
Se volete creare un sindacato e ci riuscite addirittura, per i vostri colleghi sarà una cosa buona, per voi sicuramente no. Sarete oggetto di intimidazioni, molestie e peggio ancora. Per agire, bisogna essere pronti a pagare il prezzo.

venerdì 1 ottobre 2010

Vieni! Ti voglio raccontare una storia!


Lì dove son nascoste le nostre velleità,
lì dove si annidano i nostri desideri,
dove ogni anima trova la sua tana,
lì abbiam trovato quel libro che ci ha tenuto avvinghiati,
con tenacia e bramosia,
che ci ha fatto perdere il sonno,
che ci ha chiuso la bocca
e aperto i pensieri,
che ci ha regalato sogni.

venerdì 27 agosto 2010

Fortuna imperatrix mundi

La parola che crea è la potenza di cielo che si dispiega. La parola che crea è una visione che diventa un progetto esecutivo. Un sogno che ho il coraggio di pianificare nei minimi dettagli, fin quando non lo vedo realizzato. 

mercoledì 4 agosto 2010

LA PAROLA CHE CREA: LA SCRITTURA CREATIVA

"La parola che crea" s'intitola il mio blog. E c'è un motivo ben preciso per cui ho deciso di chiamarlo così. Amo la lingua italiana, non ne faccio mistero. Così come ho rispetto per tutte le lingue esistenti al mondo. Mi lascio coinvolgere, affascinare, nutrire dalle lingue, perchè son convinta che risiede nella lingua la nostra identità più profonda. La lingua è ciò che racconta la nostra essenza. La lingua madre è la nostra anima. "Più lingue sai, più anime hai." - mi disse tanto tempo fa un docente di Storia del teatro.

mercoledì 23 giugno 2010

IMPRESA 2.0: IL FUTURO E' NELLE PROPRIE RADICI*

"Io mi trovo a rappresentare un raggruppamento trasversale di circa 2000 persone che sono accomunate da due principali fattori: l'essere imprenditori artigiani e l'essere giovani, un fatto quest'ultimo, non solo anagrafico ma che implica profonde sintonie culturali e sociali.

martedì 22 giugno 2010

SAVONAROLA, IL TIRANNO E IL MARKETING

Stamattina mi sono ritrovata a rileggere una pagina di Girolamo Savonarola che mi ha fatto sorridere e riflettere. Savonarola è vissuto al tempo dei Medici a Firenze e, già che lui era nato a Ferrara, stava antipatico a molti a partire dalla sua cadenza emiliana. Era un frate domenicano, ma la storia si è sempre ben guardata dal tramandarcelo come fra' Girolamo.  La sua figura è legata anzitutto alla storia politica: la reazione anti-medicea a Firenze in occasione della discesa di Carlo VIII nel 1494 e l'instaurazione di una repubblica. Argomentazioni di oltre cinquecento anni fa  risuonano oggi attualissime e lucide. Come se Savonarola fosse tra noi e vedesse cosa sta capitando. Ti rassicuro subito: fu scomunicato, impiccato e poi messo al rogo. L'argomentazione della chiesa fu che "predicava cose nove". Io so che era innamorato della democrazia e della pulizia morale. Perciò fece  la fine che fece. Eretico. Direi quindi che è un uomo il cui pensiero è da prendere in considerazione. 

lunedì 21 giugno 2010

Il fine giustifica i mezzi?

Si attribuisce a Niccolò Machiavelli la fatidica frase "Il fine giustifica i mezzi." Lui non l'ha mai pronunciata, ma evidentemente la sostanza dei suoi discorsi era questa. Che sta a significare che la politica è amorale. Ciò che conta, egli sosteneva, nella condotta di un capo di Stato è il fine e il raggiungimento del fine rende lecite delle azioni, anche se queste non sono in linea con un codice morale. Ma, purchè la suprema lex sia la Salus rei publicae, all'uomo di Stato ogni cosa è permessa.

venerdì 18 giugno 2010

JOSE SARAMAGO: CALATE IL SIPARIO, IL MAESTRO E' ANDATO VIA


"Non vedo quale altro nome potrei dargli. Una cosa pericolosamente simile a un essere umano, una cosa che dà feste, organizza orge e comanda un paese chiamato Italia. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte del paese di Verdi se un vomito profondo non riesce a strapparlo dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per corrodergli le vene e distruggere il cuore di una delle più ricche culture europee." (da La cosa Berlusconi, El País, 7 giugno 2009; citato ne il manifesto, 8 giugno 2009, p. 2)

LA MERAVIGLIOSA NATURA CHE CREA: IL SALENTO

Tanti anni fa per curare le malattie polmonari, epidermiche, i fastidi alle ossa i dottori del Sud Italia consigliavano alle famiglie di andare al mare col sole delicato di maggio. Allora le medicine erano un privilegio e la dura vita lavorativa spesso portava a condizioni di salute precarie. Precarie a livello lavorativo, ma sublimi dal punto di vista del clima e dell'accoglienza della natura. Parlo di una terra dove crescono spontaneamente gli alberi di fico, i fichi d'india, in aperta campagna prolificano tante verdure diverse tra loro (impossibile peraltro da reperire in un supermercato). E' la terra degli ulivi che si distendono ininterrotti per centinaia di chilometri. La terra della vite in tutte le sue varietà virili quanto nobili. La terra della terra rossa come la ruggine e il sangue: il Salento.

giovedì 17 giugno 2010

SCIROCCO

Ho un vivo ricordo di quelle notti salentine caratterizzate dall'afa, dai letti bollenti, dai pavimenti sprigionanti calore. Tenere il balcone aperto, passeggiare in strada o raggiungere il mare sembrava essere l'estrema ratio per trovare un'aria più fresca, una scappatoia momentanea. Il calore del sud Italia è così: pervasivo, inquietante, duraturo. Somiglia molto a quelle passioni che avresti fatto meglio a consumare prima che lo scirocco avesse steso la sua coperta di fuoco, quasi sabbia invischiata sull'anima. C'è un tale che sento urlare in lontananza, una povera vittima del caldo; o forse un teatrante esausto. O forse un protagonista televisivo surreale, pronto a urlare la sua ultima filippica.

lunedì 31 maggio 2010

Un'altra Italia è possibile.

Le date dimostrano che la politica dell'ultimo secolo ha buchi di 40 anni nella successione di leadership di spessore. Soprattutto non siamo abituati a farci rappresentare da persone preparate: per fare politica in Italia non si va a scuola, anzi non essere istruiti è sinonimo di successo. O questo è ciò che ci dicono i fatti.
Ora io mi chiedo, se ci vuole un curriculum per aspirare a qualunque posizione lavorativa, perché per prendere i posti più importanti nella gestione di uno Stato, basta essere ladri, pressapochisti, ignoranti e con mille interessi personali da incrementare? Perché non pretendiamo credenziali e referenze da chi si candida? Perché pur venendo a conoscenza di degradanti vicende umane, la nostra coscienza si assenta e continuiamo a dare fiducia a persone eticamente improponibili?

giovedì 20 maggio 2010

GIUDIZIO VS AMORE CREATIVO

Questo che scrivo è in seguito a una conversazione con ajnabee: il dialogo è arricchimento, oggi ne ho di nuovo la prova. Non amo parlare di Teologia, per un motivo tra tutti: la teologia o è vissuto umano intriso di esperienza o è l’ennesima dimostrazione della vacuità dell’uomo che tenta di capire l’assoluto. Dio non è una nozione. Se lo fosse non sarebbe possibile provare dei sentimenti verso di lui. Ogni qual volta Dio è ascritto al regno della nozione religiosa e della normativa, esso viene svuotato di tutto il suo potere creativo. Perché Dio è creatività che si effonde, Dio è la Parola che crea.

lunedì 17 maggio 2010

E’ la mente che fa sani o malati

Perdersi è cosa semplice quando le idee non sono governate dalla programmazione. Il desiderio di autonomia intellettuale facilmente si scontra con le incombenze quotidiane. La voglia di evasione fa a pugni con il dover star seduti sulla sedia, imperterriti verso la meta.
Qual è la meta? Ogni tanto, come fosse un dono di grazia, lo riscopro. Riassesto le vele e capisco qual è la direzione da seguire.
Come stamattina. Come ieri sera. Come stanotte. Capitano momenti in cui la mente riacquista lucidità e gli occhi si sbarrano, non per paura, ma perchè hanno visto qualcosa di inaspettato, di nuovo, di non previsto. Lo status quo viene ribaltato. L’intuizione vede balugini all’orizzonte. Dai rami dell’ingegno si dipartono stormi di creatività migranti. E all’alba è tutto di nuovo limpido. Tutto sereno, riposato, pronto a rimettersi in marcia.
Il pensiero sensibile e l’emozione. Il sangue e il midollo. Le ossa e i neuroni. E’ la luce il segreto ineffabile del movimento. Basta guardare le api, che al calar del sole arrestano la loro laboriosità e il loro ingegno. Il buio arresta la loro azione, la luce lo ripristina.
Così le idee e la verve umana. Serve la luce del giorno che nasce per ridare forza alla maieutica interiore. La notte sarà servita per rinvigorire le membra stanche, per risanare i conflitti apostati, per riportare la passione al livello superiore.

lunedì 26 aprile 2010

IL 25 APRILE A PREDAPPIO

Ieri pomeriggio girovagavo per le colline forlivesi quando mi è venuta la curiosità di andare a vedere che aria tirasse a Predappio, il paese che ha dato i natali al duce. E', come tutti i paesini dell'appennino forlivese, un luogo molto accogliente, che tuttavia brulica di negozi di souvenirs sul fascismo.
Ieri la ricorrenza del 25 aprile è caduta in un momento politico molto delicato, ma questo non ci ha impedito di ricordare e commuoverci, commemorando le gesta di quei coraggiosi uomini e donne che per amore di libertà diedero tutto, finanche la vita.
Quello che ho visto a Predappio è riassumibile in due parole e una fotografia.
Le due parole: tutti i negozi che vendono articoli sul duce e il fascismo erano aperti.
La fotografia.

Non amo le forme, non mi piacciono le celebrazioni omologate, ma forse comuni con una storia così difficile come questo potrebbero, per liberarsi di un giogo tanto pesante, impegnarsi un pò di più in giorni così pregni di memoria.
Non sono la persona più adatta a orientare i principi etici. Riporto invece le parole di chi, combattendo in prima persona prima e governando la repubblica dopo, così si esprimeva riguardo l'ideologia della scelleratezza:


« Il fascismo per me non può essere considerato una fede politica [...] il fascismo è l'antitesi di tutte le fedi politiche [...], perché opprime le fedi altrui."

S. Pertini

lunedì 19 aprile 2010

WI-FI E LA SINDROME DELL'ARRETRATEZZA

Sono stata a Bologna la settimana scorsa e per quasi tutto il tempo ho tenuto l'ipod touch in mano per effettuare un mini-monitoraggio sullo stato delle reti wi-fi in città. Volevo infatti arrivare da un capo all'altro della città orientandomi con mappe su internet, usando skype per comunicare (se  abbiamo una rete wi-fi possiamo quasi azzerare i costi della telefonia mobile), cercando informazioni sui servizi strada facendo, e, di straforo col cellulare, verificare la presenza di bluetooth marketing. Insomma volevo vedere Bologna in rete girando per Bologna.